dscn1551Il suono delle campane che dall’alto del campanile scandisce la vita quotidiana di ognuno oggigiorno è caduto nell’indifferenza, o peggio, tra i rumori molesti. Un tempo neanche troppo lontano non era affatto così, soprattutto nelle feste, dove erano proprio le campane ad annunciarle. Esse erano parte integrante di ogni comunità che, a discapito di sacrifici, faceva a gara per avere campane più grosse e belle del paese vicino, campanilismo appunto, simbolo non solo di vanto, ma soprattutto di appartenenza.

Quest’anno in occasione della Fiera di Primavera i sacri bronzi di Santa Maria Nascente alzeranno la loro voce nell’aria; un poderoso “concerto” di 8 campane (con questa parola si indica l’insieme musicale) accordate nella tonalità di Si bemolle grave fuso nel 1938 dalla fonderia Barigozzi di Milano.

Le campane suoneranno solennemente col metodo di suono tipico della nostra diocesi, il suono ambrosiano, che prevede l’uso delle campane portate “a bicchiere” ossia con la bocca rivolta verso l’alto per poi farle ricadere una ad una ottenendone il loro rintocco in un elaborato e cadenzato intreccio musicale.

Alla sera, in annuncio del giorno seguente dedicato all’ufficio generale per i defunti di Paderno, si provvederà al suono funebre solenne dal sapore sospeso e struggente.

Alle corde delle campane padernesi si alterneranno per la giornata i campanari membri della Federazione Campanari Ambrosiani,
il primo sodalizio presente nella Diocesi di Milano che raggruppa gli ultimi suonatori e tutti quanti desiderano far continuare a vivere questa bella tradizione del suono a corda delle campane.