“Fiera”: 29 anni, una passione che ti prende la mano, ti coinvolge, ti entusiasma.
E’ come essere nel cratere di un vulcano, da cui vengono eruttate faville di idee, non sempre di facile realizzazione. Lungo tutto l’inverno queste idee vengono vagliate, alcune scartate, altre plasmate e perfezionate. Il risultato di questi mesi di fatica, di impegno ma soprattutto di entusiasmo è il programma definitivo. “Arte – Cultura – Spettacolo”, questo è il filo conduttore “srotolato” molti anni fa e seguito, seppur con qualche lieve variazione, fino ai giorni nostri.
Tanti i preparativi: organizzare e posizionare centinaia tra ambulanti, espositori, hobbisti e pittori; trovare temi nuovi ed interessanti per mostre, manifestazioni e spettacoli. Dopo tutta la fatica ecco la “paga”: l’affetto e la partecipazione di migliaia di visitatori, la presenza e l’attenzione di alcune personalità.
Anche quest’anno, passeggerò per le vie della Fiera in cerca di quei volti che da 29 edizioni ci accompagnano e che erano presenti perfino quando la partecipazione di pubblico non era così numerosa. Due per tutti: il “firunat” (venditori di castagne infilate) e l’intagliatore di legno.
Che Dio ci benedica! E il nostro Santo in paradiso interceda per il bel tempo. Se è un po’ irriverente disturbare un Santo per così poco, ci affideremo a qualche amico che da lassù sicuramente ci guarda.