La cartolina illustrata inizia la sua avventura alla fine del 1800, con un enorme diffusione nel secolo successivo. Nasce e si afferma come risultato dell’evoluzione dell’arte grafica, riuscendo a semplificare le tecniche di riproduzione di allora, introducendo la stampa policroma ed in seguito la fotografia.

Più avanti si imporrà un nuovo stile, il floreale, elemento trainante per la diffusione dell’arte grafica policroma e della cartolina illustrata.

Usufruendo dei migliori illustratori (Cascella, Sironi e De Chirico) la cartolina illustrata ha un immediato successo, ottenuto anche perché con la sola firma ed i saluti la tariffa di spedizione era ridotta al pari delle stampe.
Le cartoline entrano col passare degli anni nel tessuto sociale del paese  venendo utilizzate da un numero sempre crescente di persone, tra cui i militari impegnati al fronte;  per questo motivo vengono pubblicate per numerosissimi settori: augurali, floreali, faunistici, per bambini, paesaggistici e dipinte a mano.

Le “Testatine” (cartoline pubblicitarie) erano dei manifesti in miniatura usati dai privati per i loro scopi commerciali e pubblicitari apparivano come  delle piccole opere d’arte grafica.

Una qualsiasi raccolta di cartoline è un ritorno al passato, un compendio di ricordi, di innumerevoli viaggi con la fantasia in luoghi dove siamo stati o che avremmo voluto visitare. Se poi le cartoline hanno anche effettuato il loro viaggio via posta dai luoghi che riproducono frontalmente, allora subentra anche il fattore filatelico, con francobolli italiani o esteri di paesi esotici, di antiche colonie, di paesi tropicali.

Pensiamo ad una raccolta di vecchie cartoline del proprio paese di nascita dove riscontrare gli innumerevoli cambiamenti, sentirli raccontare dai propri vecchi e vedere i loro occhi inumidirsi dalla commozione del ricordo, sono sensazioni toccanti che anche una semplice collezione di cartoline può dare.