Carissimo Presidente, cari amici della Fiera di Primavera,

La Fiera di Primavera taglia il 30° anno di vita, un traguardo davvero ineguagliabile per una manifestazione unica nel suo genere. Festa di paese, vetrina economica per artigiani e commercianti, momento per evocare le tradizioni religiose, centro per il recupero e la ricerca della memoria storica, la Fiera di Paderno giunge al trentennale con entusiasmo e slancio.

In questi ultimi tre decenni la Fiera di Paderno,
diventata negli anni manifestazione di tutta Paderno Dugnano, in grado di coinvolgere tante energie e lavoro volontario, ha vissuto un enorme sviluppo e consolidamento. Questa festa di partecipazione, invidiata da tante città della regione (basti pensare che è il mercato delle bancarelle più vasto e ricco di tutta la Lombardia), sia un momento di riflessione per l’intera nostra comunità.

In trent’anni la città è davvero cambiata parecchio. Uno sviluppo demografico notevole l’ha portata a giungere quasi ai 50mila abitanti; così la cittadina dei sette campanili e frazioni, quella della convivenza e pacifica rivalità storica, ha lasciato il posto ad una città vasta e complessa. I valori tradizionali, forse scomparsi, sono stati sostituiti da altri stili di vita. La Fiera, nata in una città industriale, con  fabbriche importanti come Castellini, Scaltrini, Lares-Cozzi e Metalli Preziosi, s’inaugura in questa edizione 2010 in una realtà del tutto trasformata. Lo scenario attuale è quello di una città post-industriale, ricca di servizi e infrastrutture, dove le grandi fabbriche manifatturiere sono però scomparse. Una città che è stata in grado di reinventarsi creando, negli anni novanta e duemila, un vasto e importante tessuto di piccole e medie imprese con notevoli punte di eccellenza. Una città che, nonostante il mutato contesto socio-economico, ha saputo mantenere un alto livello di associazionismo, volontariato e impegno solidale.

Non nascondiamoci però che la nostra città sta soffrendo, in questi ultimi due anni, una crisi economica e sociale senza precedenti.
Sui balconi, quasi a ritrovare un senso di speranza e la volontà di rinascere, molti concittadini hanno appeso le bandiere bianco-gialle della solidarietà e del diritto al lavoro. Una città che, proprio in questi ultimi due anni e recenti mesi, ha perso importanti protagonisti della vita civile e religiosa – come dimenticare (tanto per citare i più illustri) Monsignor Carlo Buzzi, l’assessore Roberto Varisco e lo storico presidente della Fiera Franco Merati? A loro vogliamo dedicare questo momento di straordinaria gioia e convivenza cittadina, pensando però alla Fiera come ad un momento di rinnovato impulso per tutta la comunità.

Viviamo il presente sull’esperienza del passato guardando al futuro, è questo il mio augurio per il 30° della Fiera di Primavera!

Buona festa a tutta la nostra Paderno Dugnano!

* Vice Presidente del Consiglio della Provincia di Milano